Bozza di lavoro: non ancora valida. Il Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) è materia nuova e in evoluzione: questo testo va validato da un legale prima della pubblicazione, non solo per la forma ma per capire quale classificazione di rischio si applica realmente al metodo EqualRisk.

Come usiamo l'intelligenza artificiale

Ultimo aggiornamento: [da inserire alla pubblicazione]

Cosa fa l'AI in EqualRisk Studio

La piattaforma usa un modello di intelligenza artificiale (Claude, di Anthropic) per generare la rielaborazione testuale di un'analisi già strutturata dal consulente attraverso checklist, dati aziendali e organico. L'AI non decide punteggi di rischio né conclusioni: il motore di calcolo del rischio (formula probabilità × danno) è una logica deterministica separata, scritta nel codice dell'applicazione, non generata dall'AI.

In pratica, l'AI:

Classificazione secondo l'AI Act (da definire)

[Questo è il punto che richiede l'analisi di un legale specializzato: il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) classifica i sistemi IA per livello di rischio (minimo, limitato, alto, inaccettabile). Un sistema che supporta, ma non sostituisce, una valutazione professionale della sicurezza sul lavoro potrebbe rientrare in categorie diverse a seconda di come viene interpretato l'uso concreto. Da chiarire prima di pubblicare qualunque affermazione definitiva qui.]

Trasparenza

In coerenza con i principi di trasparenza dell'AI Act, EqualRisk dichiara esplicitamente ai propri utenti (in questa pagina e nell'interfaccia stessa, nella sezione "Genera analisi con AI") quando un contenuto è generato con il supporto dell'intelligenza artificiale.

Supervisione umana

Ogni testo generato dall'AI è editabile dal consulente prima della generazione del PDF finale, e il documento richiede un'approvazione esplicita da parte del consulente per essere considerato definitivo.